Sindrome di BLAU - Sindrome Autoinfiammatoria

fonte: ORPHANET

Sindrome di Blau

(BS- Artrite Sarcoide - Sarcoidosi familiare)


La sindrome di Blau (BS) è una malattia infiammatoria sistemica rara, caratterizzata da artrite granulomatosa a esordio precoce, uveite e rash cutaneo. La BS definisce attualmente sia la forma familiare che quella sporadica (classificata in precedenza come sarcoidosi a esordio precoce) della stessa malattia. È stato invece contestato l'uso del termine "artrite granulomatosa pediatrica", in quanto non rappresenta la natura sistemica della malattia.

La prevalenza esatta non è nota. Secondo un registro danese, l'incidenza annuale è di 1/1.670.000/l'anno nei bambini con meno di 5 anni.


Il rash cutaneo (minuscoli puntini rossi/marroncini) rappresenta di solito il primo sintomo che insorge già ad un mese di vita, sul viso, per poi diffondersi al tronco. I pazienti possono presentare episodi intermittenti di lesioni cutanee, che si risolvono senza terapia. I segni articolari di solito esordiscono prima dei 10 anni, con rigonfiamenti non dolorosi, simili a cisti, sul dorso dei piedi e sui polsi. Segue a volte un'artrite simmetrica (con sinovite infiammatoria molliccia e tenosinovite), che interessa polsi, caviglie, ginocchia e gomiti. Man mano che la malattia progredisce può insorgere una camptodattilia da tenosinovite ipertrofica. I pazienti vanno incontro a grave disabilità, di solito dopo i 40-50 anni. L'iridociclite granulomatosa insidiosa e l'uveite posteriore possono evolvere in una panuveite distruttiva grave. Con il tempo, compaiono i caratteristici noduli iridei, le sinechie focali e la cataratta, aumenta la pressione intraoculare e si evidenziano i caratteristici precipitati cheratici nel limbo. Il coinvolgimento della parte posteriore dell'occhio si evidenzia con vitreite, coroidite multifocale, vasculopatia retinica ed edema del nervo ottico. Il 20-30% dei pazienti va incontro a una significativa perdita della vista. Altri segni clinici sono febbre, ipertensione polmonare, ipertensione sistemica maligna, vasculite granulomatosa dei grandi vasi e infiammazione del fegato, dei reni e dei polmoni.

È dovuta a una mutazione ereditaria o de novo del gene NOD2 (16q12), responsabile di alterazioni della risposta immunitaria innata, infiammazione e morte cellulare. Secondo alcuni studi di transfezione, le mutazioni di NOD2 provocano l'attivazione del fattore nucleare kappa B, un iper-regolatore della trascrizione delle citochine proinfiammatorie.

La diagnosi si basa sull'osservazione, sulla biopsia cutanea, sinoviale e congiuntivale, di un'infiammazione granulomatosa non caseificante con cellule epitelioidi e cellule giganti multinucleate e sui test genetici per le mutazioni del gene NOD2.

La diagnosi differenziale si pone con la poliartrite e l'artrite idiopatica giovanile (JIA), l'infiammazione granulomatosa con immunodeficienza primitiva, e la vasculite granulomatosa sistemica. Nei pazienti con infiammazione granulomatosa, devono essere escluse le infezioni croniche, in particolare da micobatteri e funghi.

Solo di rado si effettua la diagnosi genetica prenatale.

La forma familiare segrega come mutazione autosomica dominante. Si raccomanda perciò la consulenza genetica.

Non esistono dati basati sulle evidenze circa il trattamento ottimale. La terapia quotidiana con corticosteroidi a dosaggio basso-moderato è efficace nel controllo dell'uveite e della malattia articolare, ma gli effetti collaterali dell'uso prolungato possono diventare insostenibili. Il metotrexate alla dose di 10-15 mg/m2, una volta alla settimana, è efficace nel sopprimere l'attività della malattia e permette di ridurre la dose dei corticosteroidi. L'introduzione degli anticorpi monoclonali anti-TNF (infliximab e adalimumab) rappresenta un significativo progresso nella terapia della BS; tuttavia, gli effetti sull'uveite potrebbero essere meno efficaci.

È una malattia progressiva cronica, di gravità variabile, spesso imprevedibile. In presenza di sintomi sistemici, l'aspettativa di vita può essere ridotta. L'uveite ha una prognosi sfavorevole.

Revisore(i) esperto(i)

  • Dr Carlos ROSE
  • Pr Carine WOUTERS

fonte: ORPHANET

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