Febbre Mediterranea Familiare e vaccinazione antinfluenzale AH1N1
I soggetti con
Febbre
Mediterranea Familiare* possono effettuare la vaccinazione
antinfluenzale AH1N1- Se rientrano nel gruppo dei soggetti a rischio (vedi elenco).
- Se vogliono evitare questa malattia per motivi "lavorativi" o per proteggere altri conviventi, a sua volta, a rischio.
- Meglio non farla se sono soggetti con chiare allergie (per la presenza di thiomersal).
- Rinviare in caso di febbre.
- Non devono farla se hanno anche una Vasculite, la Sclerosi multipla o il Guillain Barré.
- Non devono farla le donne nei primi 3 mesi di gravidanza e i bambini con età inferiore a 6 mesi (perché non testato)
- La vaccinazione anti H1N1 può essere fatta assieme alla solita vaccinazione antiinfluenzale all’altro arto.
Il Ministero della Sanità considera condizioni di rischio: Malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
Il ministero della Sanità offrirà gratuitamente, la vaccinazione in ordine di priorità, a:
- persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
- donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
- persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;
- persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
- persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
Dr Micaela La Regina
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Periodic Fevers Research Center,
Catholic University
Largo F. Vito 1
I - 00168 Rome ITALY
fonte: per scaricare il doc originale in pdf cliccare QUI
*NOTA
[Dr.ssa M.
La Regina]: La situazione per le altre Febbri
Periodiche è
diversa, se i pazienti in questione sono in terapia con farmaci
biologici perchè
questi farmaci sono immunosoppressivi ed allora i pazienti
rientrano
tra le categorie a rischio nelle quali è consigliata la
vaccinazione. (Anche se, i pazienti in trattamento con
farmaci
biologici sono più esposti ad infezioni
batteriche non
virali)
ultimo
aggiornamento pagina 27-07-10


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