Benvenuto
nel sito dell'AIFP
sulle febbri periodiche!

L'
AIFP
- Associazione Italiana Febbri
Periodiche è
stata
fondata il 9 Novembre 2006. La sede legale è a Venezia.
L'AIFP
è una A.P.S. (Associazione di Promozione Sociale - Legge
n.383/2000), il suo Codice Fiscale è il n.90125490277 ed
è federata alla Federazione Italiana Malattie Rare UNIAMO
FIMR
onlus.
Le sindromi autoinfiammatorie
Le Febbri Periodiche (FP),
denominate da qualche anno anche “Sindromi
autoinfiammatorie”,
sono delle Malattie Rare ancora poco note e poco studiate.
Le
sindromi autoinfiammatorie hanno origine genetica. Dal 1997 sono stati
individuati e clonati , nel mondo, alcuni geni la cui mutazione provoca
queste febbri periodiche ereditarie.
In questo gruppo di
patologie
rare, quella che ha una maggiore prevalenza, con alcune centinaia di
persone nel nostro Paese, è la Febbre Mediterranea
Familiare
(FMF).
La FMF è presente tra i popoli
del Mediterraneo soprattutto tra Ebrei, Armeni, Turchi, Arabi, Greci,
Italiani e Spagnoli.
I pazienti affetti da FP manifestano periodicamente crisi febbrili acute, precedute spesso da brividi e accompagnate o da sintomi gastrointestinali (dolori addominali, vomito, alterazioni dell'alvo), e/o articolari (artrite, artralgia, mialgie) e/o muco-cutanei (afte, lesioni simil-erpetiche al cavo orale) ed altri sintomi più rari; sempre è riscontrabile l'aumento degli indici di flogosi.
L'episodio acuto della FP dura da pochi giorni a qualche settimana.
Alla crisi febbrile ed infiammatoria segue un intervallo di benessere di durata variabile a seconda del tipo di FP.
La nostra attività
L'AIFP
si prefigge di portare questo gruppo di malattie rare all'attenzione
dei medici, attraverso la propria attività di
sensibilizzazione
ed informazione.
La Febbre Mediterranea
Familiare e le
altre Febbri Periodiche sono presenti nella
popolazione
italiana ma ancor poco note alla comunità medica e per
questo
poco diagnosticate o diagnosticate solo dopo molti anni dalla comparsa
dei sintomi e dopo gravi disagi e sofferenze per i pazienti.
La conoscenza permette di avere diagnosi più tempestive e se
disponibile, consentono di intraprendere la terapia ed in ogni caso di
migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro
familiari.


